Itinerario
- Giorno 1: Centro Storico e mare
- Giorno 2: BioParc e Quartiere Carmen
- Giorno 3: Oceanografico, Emisferic e Parc Gulliver
- Giorno 4: Museo delle Scienze e mare
- Giorno 5. Pic Nic al Parco Turia
La logistica dei monellini
💤 Pernottamento
Trovare la sistemazione giusta a Valencia può fare la differenza, soprattutto se avete in programma di girare molto. Noi abbiamo soggiornato al Mandarina Suites e non potevamo chiedere di meglio!
Posizione Strategica: Si trova in Avenida del Puerto, esattamente a metà strada tra il fascino storico del centro e il relax delle spiagge. È l’ideale per non dover fare tragitti troppo lunghi ogni giorno.
Logistica Impeccabile: Sotto casa passano diversi autobus (come il mitico Bus 92) che portano ovunque. Inoltre, la zona è servita da ottimi bar (come il Bar da Marco) e pasticcerie per colazioni lampo prima di partire all’avventura.
Comfort per i Monellini: una cucina, un divano letto e nel soppalco un letto matrimoniale. Bagno molto apio e pulito.
🚇 Trasporti
Il modo migliore per girare Valencia senza pensieri è utilizzare l’efficiente rete di bus, tram e metro.
L’Abbonamento SUMA10: Dimenticate i biglietti singoli! Acquistate l’abbonamento da 10 corse (comunemente chiamato Bonobús o la versione combinata SUMA). È comodissimo perché è multivigente: significa che potete usarlo per tutta la famiglia timbrandolo più volte consecutivamente. VCosto circa 6€, la prima volta vi danno una card che poi potrete ricaricare
Dove acquistarlo: Potete trovarlo nelle stazioni della metropolitana, nelle tabaccherie (estancos) o in alcuni chioschi.
Bambini Gratis: A Valencia i bambini sotto i 6 anni viaggiano gratis sui bus (EMT) e sotto i 10 anni sulla metropolitana (fino a due bambini per ogni adulto con biglietto).
Taxi e App: Per i tragitti più lunghi o quando la stanchezza si fa sentire, i taxi bianchi sono economici e onnipresenti. Usate la app FreeNow e chiedete sempre i seggiolini. A noi un Uber ha rifiutato la corsa perchè non aveva seggiolino
Giorno 1 : Tra Storia e Mare
La nostra avventura valenciana è iniziata con la luce calda del mattino in Avenida del Puerto. Prima di tuffarci nella storia, abbiamo fatto una sosta rigenerante al Bar da Marco, un tipico localino di quartiere proprio vicino al nostro appartamento al Mandarina Suites. È il classico posto dove si respira l’aria autentica di Valencia.
Con le batterie cariche, siamo saltati sul Bus 4, che in pochi minuti ci ha portati dritti nel cuore pulsante della città: Plaza de la Reina.
Arrivare in Plaza de la Reina è come fare un salto nel tempo. Appena scesi dall’autobus, lo sguardo viene rapito dalla maestosità della Cattedrale e dalla torre del Miguelete, che svetta con i suoi 70 metri d’altezza. Questa piazza è il chilometro zero della città: qui un tempo passavano le carrozze e oggi è il punto di ritrovo preferito per iniziare l’esplorazione della Ciutat Vella. È proprio qui, tra i negozietti che si affacciano sulla piazza, che abbiamo ceduto al fascino delle prime pincionerie.



Dopo aver ammirato la Cattedrale, abbiamo proseguito la nostra passeggiata costeggiando il retro della chiesa, addentrandoci nei vicoli silenziosi fino a raggiungere il Jardín de la Generalitat. Qui abbiamo trovato i limoni in fiore che emanavano un profumo dolcissimo e alberi carichi di arance.
Curiosità sulle arance: Sapevate che le arance che decorano le strade di Valencia sono spesso “arance amare”?. Anche se bellissime da vedere, non sono adatte da mangiare direttamente dall’albero, ma sono perfette per fare la famosa marmellata amara inglese!


La Lonely Planet suggerisce di salire su un terrazzo… ma il ristorante a 5 stelle ci ha fatto fare due passi indietro e così ci siamo diretti verso quello che è un vero e proprio tempio del gusto: il Mercato Centrale. Entrare qui non è come andare in un banale supermercato; è un’esperienza sensoriale che lascia a bocca aperta sia i grandi che i monellini. Sarete circondati da altissime colonne e vetrate colorate, ma il vero spettacolo è alzare lo sguardo verso le cupole giganti in ferro e ceramica che inondano tutto di luce naturale. All’interno si respira un’aria autentica e frenetica, nulla di turistico: vedrete i residenti scegliere con cura il pesce freschissimo o i legumi per la paella. Troverete distese di frutta coloratissima, spezie profumate e, naturalmente, i famosi prosciutti appesi che fanno subito “Spagna”.
LOCAL TIP: prendete un “Cono di Jamón”, va assolutamente provato!




🍴 Dove mangiare: Pausa golosa da Papanato
- Carne e Tapas: Piatti abbondanti e saporiti, perfetti da dividere.
- Per noi grandi: Una sangria fresca e fruttata che, dopo la sveglia alle 3 del mattino, è stata un vero toccasana!
- Per i piccoli: Le immancabili patate preparate in mille modi che li hanno resi felicissimi.
Con la pancia piena, abbiamo ripreso il cammino verso un angolo di Valencia che sembra uscito da un film: la Plaza Redonda (Piazza Rotonda). È una piazzetta perfettamente circolare, nascosta tra i palazzi. I monellini si sono divertiti un mondo a correre al centro e guardare in su: sembra di stare dentro un cilindro magico!
Ma il pezzo forte della giornata doveva ancora arrivare. Siamo tornati in Plaza de la Reina per grande missione: la salita sulla torre del Miguelete, con i suoi 207 gradini. La scala a chiocciola è stretta e antica, un’avventura vera per i bambini che facevano a gara a chi arrivava prima. Arrivati in cima, il fiato corto è stato subito rimpiazzato dalla meraviglia. Vedere tutta Valencia dall’alto, con le sue cupole blu e il mare in lontananza, ci ha fatto sentire i re della città! Attenti a non arrivare quando suona la campana!

Scesi dalla torre con le gambe un po’ mtremolanti, ci siamo diretti verso la fermata del tram. In circa 30 minuti abbiamo attraversato la città, un lunghissimo centro universitario…. per arrivare al mare alla Playa de la Malvarrosa, dove abbiamo trovato un sole tiepido ad accoglierci
La spiaggia di Valencia è immensa… ci ricorda vagamente quella di Miami con le sue immense palme ordinate. Tra una partita a calcio improvvisata e una serie infinita di ruote sulla sabbia, il tempo è volato via
Quando il sole ha iniziato a calare, abbiamo ripreso comodamente il bus per tornare verso “casa”, il nostro appartamento al Mandarina Suites.


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