Un viaggio on the road: 15 giorni tra mare, natura e storia
Dopo tanto tempo, abbiamo deciso di regalarci un’avventura on the road, un viaggio di 15 giorni che ci ha portato a percorrere quasi 3.000 chilometri attraverso paesaggi mozzafiato, borghi incantati, spiagge dorate e antiche tradizioni. Ecco il racconto del nostro itinerario: un mix perfetto di mare, natura, storia e divertimento!
L’itinerario in breve
Il nostro viaggio si è snodato tra alcune delle mete più affascinanti della Costa Azzurra, Provenza e Camargue, fino a tornare in Liguria. Ecco le tappe principali:
- Sanremo
- Monaco
- Hyerès e l’Isola di Porquerolles
- Provenza: Aix-en-Provence, Saint-Rémy-de-Provence, Gordes
- Camargue: saline, Saintes-Maries-de-la-Mer
- Roussillon
- Cannes, Juan-les-Pins
- Loano
Giorno 1: Sanremo – Eleganza e relax sul mare
Il nostro viaggio è iniziato a Sanremo, la celebre “Città dei Fiori”. Siamo arrivati nel pomeriggio e ci siamo sistemati in un hotel incantevole, direttamente sul mare. La vista dalla finestra della nostra camera era spettacolare: il blu del mare che si confondeva con l’orizzonte, mentre la brezza marina entrava leggera.
L’hotel offriva anche l’accesso a una spiaggia sugli scogli per chi ama la natura selvaggia, ma non mancava una comoda piscina per chi preferisce rilassarsi in tranquillità.
La sera ci siamo immersi nell’atmosfera vivace di Sanremo:
- Passeggiata lungo Via Matteotti, la strada dei negozi, perfetta per lo shopping o semplicemente per godersi le luci della città.
- Foto di rito davanti al Teatro Ariston, simbolo del Festival di Sanremo.
- Al porto, le giostre hanno regalato un tocco magico alla serata, perfette sia per i bambini che per chi vuole tornare un po’ bambino.
📍 Consiglio pratico:
Abbiamo parcheggiato comodamente alla vecchia stazione, una soluzione perfetta per chi vuole muoversi a piedi nel centro storico.
📍 Dove dormire:
Il nostro hotel, La Perla del Capo, ci ha conquistati con la sua posizione fronte mare, il comfort delle camere e la gentilezza del personale. Un luogo ideale per iniziare il nostro viaggio nel modo migliore.







Giorno 2 Monaco: Storia e bellezza nel cuore della Costa Azzurra
Il sIl secondo giorno del nostro viaggio ci ha portati da Sanremo a Hyères, passando per la splendida città-stato di Monaco, un piccolo gioiello incastonato tra mare e montagne.
Abbiamo iniziato la giornata percorrendo la strada costiera fino a Ventimiglia: una tratta panoramica che offre scorci mozzafiato, ideale per chi ama viaggiare lentamente, lasciandosi incantare dai paesaggi della Riviera. Da Ventimiglia, ci siamo poi spostati sull’autostrada per raggiungere Monaco.
Monaco, governata dalla famiglia Grimaldi dal 1297, è un principato ricco di storia e tradizioni. Fondato come roccaforte genovese, è diventato un simbolo di eleganza, lusso e cultura grazie al suo sviluppo economico e turistico. Con un’estensione di appena 2 km², è il secondo Stato più piccolo al mondo dopo il Vaticano.
Il Palazzo del Principe, situato sulla Rocca, è il cuore della città vecchia e la residenza ufficiale della famiglia Grimaldi. La piazza antistante è celebre per il cambio della guardia, una cerimonia che si svolge tutti i giorni alle 11:55 e che richiama visitatori da tutto il mondo.
La nostra esperienza a Monaco:
- Abbiamo parcheggiato al centro commerciale Carrefour, una scelta comoda per accedere facilmente alla città vecchia.
- Passeggiata tra le stradine della città vecchia, che conserva un fascino autentico con le sue case color pastello, le botteghe artigianali e il panorama mozzafiato sul Mediterraneo.
- Abbiamo assistito al cambio della guardia davanti al Palazzo del Principe, un momento suggestivo che celebra la tradizione e il legame profondo tra la famiglia reale e i suoi cittadini.
Un tuffo nel mito di Monte Carlo
Dopo una pausa pranzo veloce al McDonald’s, abbiamo deciso di vivere un’esperienza unica: un giro sul famoso circuito di Formula 1 di Monaco. Guidare lungo le strade del Gran Premio, immaginando la velocità e le curve mozzafiato, è stato un momento emozionante, reso ancora più divertente dalla nostra “telecronaca live”!
📍 Prima di ripartire, ci siamo fermati al Casino di Monte Carlo, uno dei luoghi più iconici di Monaco. Costruito nel 1863 su progetto dell’architetto Charles Garnier (lo stesso dell’Opéra di Parigi), il casinò è un capolavoro architettonico e simbolo dell’opulenza monegasca. Anche solo visitare l’ingresso, con la sua maestosità e le auto di lusso parcheggiate davanti, è un’esperienza unica.







Giorno 3-7 Le spiaggie di Hyeres e l’Isola di Porquelleros
Le spiagge di Hyères: mare, vento e comodità
Durante il nostro soggiorno a Hyères, abbiamo avuto la fortuna di alloggiare in una casa con accesso diretto al mare: una comodità incredibile che ci ha permesso di vivere ogni giornata in totale relax, senza doverci preoccupare di spostamenti lunghi o stressanti.
Hyères è un luogo perfetto per chi ama il mare e il vento. Grazie alla conformazione geografica della penisola di Giens, si può scegliere la spiaggia in base alla direzione del vento:
- Vento alle spalle per una giornata di mare calmo e riposante.
- Vento in fronte per divertirsi con i cavalloni e gli spruzzi salmastri.
Abbiamo visitato due delle spiagge più famose della zona: Plage de l’Almanarre e Plage de La Bergerie.
Plage de l’Almanarre: energia e libertà
La Plage de l’Almanarre, una lunga striscia di sabbia di circa 5 km, è uno dei luoghi più belli e dinamici della zona. Qui il vento gioca un ruolo da protagonista, rendendola il paradiso per chi ama gli sport acquatici come il kitesurf e il windsurf.
📍 Cosa ci è piaciuto:
- Versatilità: quando il vento si calma, diventa perfetta anche per le famiglie, con acqua limpida e fondali bassi.
- Spettacolo della natura: il paesaggio è mozzafiato, con il mare su entrambi i lati della sottile lingua di terra che collega Hyères alla penisola.
- Energia unica: vedere i kitesurfer in azione è davvero emozionante!
Plage de La Bergerie: pace e tranquillità
La Bergerie, più riparata e tranquilla rispetto all’Almanarre, è ideale per chi cerca una giornata rilassante in famiglia.
📍 Caratteristiche principali:
- Atmosfera più raccolta: meno affollata e più adatta a chi desidera un po’ di privacy.
- Mare calmo e acque basse: perfetto per i bambini, che possono giocare in sicurezza.
- Comodità: nelle vicinanze si trovano piccoli ristoranti e bar per una pausa rinfrescante.
Il nostro consiglio per le spiagge di Hyères:
- Gestire il vento: la vera chiave per godersi al massimo Hyères è scegliere la spiaggia in base alla direzione del vento. Con un po’ di attenzione, è possibile trovare sempre un angolo di mare ideale.
- Attrezzarsi bene: portare ombrelloni, acqua e snack, soprattutto nelle giornate più calde



Trekking sulla penisola di Giens: panorami e avventura
Oltre alle splendide spiagge, Hyères offre anche la possibilità di esplorare la natura circostante attraverso sentieri di trekking che costeggiano la penisola di Giens. Durante il nostro soggiorno, ho deciso di dedicare del tempo a questa attività, affrontandola da solo, poiché il percorso può essere impegnativo per i bambini.
📍 Il sentiero costiero (Sentier du Littoral):
Ho percorso il trekking una volta partendo da est e un’altra da ovest, scoprendo panorami mozzafiato e angoli di natura incontaminata lungo il cammino.
- Partendo da est (8,5 km): parcheggiare vicino al camping les Roseaux. Il sentiero si apre subito su viste spettacolari sul mare aperto, con il blu intenso che si confonde con l’orizzonte. La vegetazione tipica della macchia mediterranea accompagna tutto il tragitto, con i profumi di pini e salsedine. Si attraversano diverse spiaggette, il percorso è quasi tutto all’ombra. Si arriva fino al porto di Giens
- Partendo da ovest (6,5 km): parcheggiare dopo il porto di la Madrague, dove la strada finisce. questo tratto del percorso attraversa calette isolate e piccoli punti panoramici, ideali per fermarsi a riposare e ammirare il paesaggio. C’è un dislivello maggiore, ma è anche molto più isolato.
📍 Cosa rende il trekking speciale:
- Spiagge nascoste: durante il tragitto ho trovato spiagge deserte, perfette per una pausa lontano dalla folla.
- Paesaggi variegati: rocce scolpite dal vento, scogliere a picco sul mare e il contrasto tra la vegetazione verde e l’azzurro dell’acqua.
- Sensazione di avventura: il percorso è a tratti ripido e richiede attenzione, ma regala un’esperienza autentica e appagante.
Consigli pratici per il trekking sulla penisola di Giens:
- Scarpe comode e attrezzatura: il sentiero può essere roccioso in alcuni punti, quindi è importante avere scarpe adatte. Non dimenticare cappello, crema solare e acqua in abbondanza.
- Partire presto: l’escursione è più piacevole nelle prime ore del mattino, quando le temperature sono più fresche e c’è meno affollamento.
- Durata: il percorso completo può richiedere diverse ore, quindi è consigliabile pianificare bene il tempo a disposizione.
Il trekking sulla penisola di Giens è stato uno dei momenti più emozionanti del mio soggiorno. Immergersi nella natura selvaggia, scoprire angoli di costa remoti e godersi la quiete del mare in totale solitudine è un’esperienza che consiglio vivamente a chiunque ami camminare e desideri vivere Hyères in modo più avventuroso.
L’isola di Porquelleros: un’avventura tra natura e mare
Durante il nostro soggiorno a Hyères, abbiamo trascorso una giornata sull’Isola di Porquerolles, un paradiso naturale che ci ha regalato un’esperienza indimenticabile. La nostra meta era la famosa Plage de Notre-Dame, raggiunta in bicicletta tra panorami mozzafiato e la pace della natura.
Partiti in traghetto dal porto di Giens, abbiamo raggiunto Porquerolles in pochi minuti. Al porto principale, ci siamo subito organizzati noleggiando delle biciclette: per i bambini abbiamo scelto un comodo carretto, che si è rivelato una soluzione ideale per trasportarli lungo i sentieri sterrati dell’isola.
La strada per la spiaggia è interamente sterrata, ma ben battuta e facilmente percorribile anche con il carretto. Tuttavia, è importante sapere che il percorso è caratterizzato da diversi saliscendi, che in alcuni tratti ci hanno costretto a scendere e spingere le biciclette a piedi.
📍 Cosa aspettarsi durante il tragitto:
- Pochi tratti ombreggiati: il percorso è quasi sempre sotto il sole, quindi è essenziale partire presto e portare un cappello per proteggersi.
- Panorami mozzafiato: lungo la strada, i colori della macchia mediterranea e il profumo dei pini marittimi rendono il viaggio un piacere per i sensi.
📍 Caratteristiche della spiaggia:
- La spiaggia è di ciottoli, immersa in una baia tranquilla con acque turchesi e limpide.
- Non ci sono chioschi o strutture: è fondamentale portare con sé acqua, cibo e tutto il necessario per una giornata di mare.
- La natura circostante crea un’atmosfera selvaggia e incontaminata, perfetta per rilassarsi lontano dalla folla.
I bambini si sono divertiti a giocare con i ciottoli e a rinfrescarsi nell’acqua calma, mentre noi ci siamo goduti la tranquillità e il panorama.
Prima di riprendere il traghetto, ci siamo fermati nel centro del villaggio di Porquerolles. Con i suoi vicoli accoglienti e le botteghe artigianali, è il luogo ideale per concludere la giornata con una passeggiata e un gelato.
Consigli pratici per la visita:
- Partire presto: per godere del fresco mattutino e trovare meno affollamento, soprattutto in alta stagione.
- Portare l’essenziale: acqua, cibo e una buona protezione solare sono indispensabili, data la mancanza di chioschi e l’assenza di ombra lungo il percorso e sulla spiaggia.
- Biciclette: valutate il noleggio di biciclette con carretto se avete bambini piccoli, ma preparatevi a qualche tratto da fare a piedi nei punti più ripidi.
- Scarpe comode: utili per camminare sui sentieri sterrati e sulla spiaggia di ciottoli.
La giornata a Porquerolles è stata un’avventura speciale, perfetta per riconnettersi con la natura e vivere un momento di tranquillità e bellezza. Nonostante qualche sforzo fisico, l’esperienza è stata più che ripagata dalla meraviglia di questa isola unica.






Una serata magica a Saint-Tropez: tra charme e storia
Saint-Tropez, celebre per il suo fascino senza tempo, ci ha accolti con la sua atmosfera unica, perfetta anche per una serata tranquilla in famiglia. Abbiamo deciso di cenare presto a casa per poi dedicarci a una rilassante passeggiata serale, alla scoperta del cuore storico di questa città iconica. Il viaggio dura circa un’ora su strade collinose: ci sono diversi saliscendi, il panorama è davvero bello… e al ritorno godrete di una stellata pazzesca!
Il nostro giro serale è iniziato dal porto vecchio, un luogo che incanta con la sua atmosfera vivace e la bellezza senza tempo.
📍 Cosa vedere al porto:
- Gli eleganti yacht che si alternano alle tradizionali barche da pesca (“pointus”), simbolo dell’eredità marittima della città.
- I numerosi artisti di strada che espongono le loro opere e animano la serata con musica e intrattenimento, un dettaglio che ha affascinato i bambini.
Dopo la passeggiata sul porto, ci siamo addentrati nel quartiere La Ponche, il cuore storico di Saint-Tropez. Questo intrico di vicoli acciottolati conserva ancora l’atmosfera del villaggio di pescatori che un tempo caratterizzava la città.
📍 Cosa abbiamo amato del centro storico:
- Le case color ocra e rosa con persiane in legno, immerse nel silenzio della sera.
- Le piccole piazze nascoste, ideali per una pausa e per ammirare il fascino della vita locale.
- La Chiesa di Notre-Dame-de-l’Assomption, con il suo caratteristico campanile, che domina il paesaggio e aggiunge un tocco di magia alla passeggiata.
Passeggino: Se avete bambini piccoli, portare un passeggino leggero può essere utile, anche se i vicoli acciottolati possono richiedere un po’ di attenzione.
Orario: Arrivare nel tardo pomeriggio per vivere la magia del tramonto sul porto e godersi la tranquillità serale.
Parcheggio: Il parcheggio du Port o des Lices è centrale e comodo per muoversi a piedi.
Magic Worls: divertimento per tutta la famiglia
Durante il nostro soggiorno a Hyères, abbiamo trascorso una serata indimenticabile al Magic World, un parco divertimenti situato nelle vicinanze della città. Questo parco è perfetto per chi cerca emozioni, luci colorate e un’atmosfera festosa.
📍 Attrazioni principali:
- Montagne russe e giostre adrenaliniche: ideali per chi ama il brivido e vuole vivere un’esperienza da batticuore.
- Attrazioni per i più piccoli: giostre più tranquille e divertenti, come la ruota panoramica e il trenino.
- Stand di giochi e premi: dalle classiche freccette al tiro al bersaglio, con la possibilità di vincere peluche e altri premi.
- Cibo e dolciumi: numerosi chioschi che offrono specialità come crêpes, zucchero filato e altre golosità tipiche dei luna park.
📍 Consigli pratici:
Portare contanti per i giochi e i chioschi (alcuni non accettano carte).
Arrivare al tramonto per godersi l’atmosfera serale del parco, quando le luci e la musica creano un ambiente magico.
Giorno 8. Verso la Camargue: arte, storia e sapori autentici
Il nostro viaggio da Hyères alla Camargue è stato ricco di scoperte, con soste imperdibili tra arte, cultura e natura. Ecco il nostro itinerario della giornata:
- Aix En provence
- Carriere del Lumieres
- Saint Remy de Provence
Con circa 202 km percorsi, questa giornata è stata una perfetta combinazione di arte, storia e natura. Ogni tappa ha aggiunto un tocco unico al nostro viaggio, culminato nella pace e nella bellezza della Camargue.
Partenza da Hyères e arrivo ad Aix-en-Provence (85 km)
Abbiamo lasciato Hyères di prima mattina e, dopo circa un’ora e mezza di viaggio, siamo arrivati ad Aix-en-Provence. Elegante e piena di vita, questa città è il simbolo della Provenza, con il suo mix di storia e charme moderno.
📍 Cosa abbiamo fatto ad Aix:
- Passeggiato lungo il Cours Mirabeau, ammirando le maestose fontane
- Visitato la Fontaine de la Rotonde e le vie del centro storico, tra negozi e botteghe artigianali.
- Ci siamo goduti un pranzo tipico in uno dei bistrot della città, gustando specialità provenzali come la ratatouille e i calissons.







Carrières de Lumières: un’esperienza immersiva nell’arte
Dopo la mattinata trascorsa ad Aix-en-Provence, ci siamo diretti verso le Carrières de Lumières, un luogo unico situato a pochi chilometri dal pittoresco borgo di Les Baux-de-Provence. Questo straordinario spazio espositivo è ricavato in un’antica cava di pietra calcarea, trasformata in un teatro visivo dove l’arte prende vita.
Quando siamo arrivati alle 15:00, siamo entrati in un mondo magico. La mostra a cui abbiamo assistito era dedicata agli Impressionisti, con opere di artisti come Monet, Renoir, Degas, Pissarro e molti altri.
📍 Cosa rende speciale le Carrières de Lumières
- Arte in movimento: all’interno delle imponenti gallerie sotterranee, le opere dei grandi maestri vengono proiettate su pareti alte fino a 15 metri, avvolgendo lo spettatore in un’esperienza multisensoriale.
- Uno spettacolo immersivo: non si tratta di una semplice mostra, ma di un viaggio emozionale. Le opere si animano, si fondono tra loro e danzano sulle note di una colonna sonora suggestiva che accompagna ogni momento.
- Atmosfera unica: la penombra e la frescura naturale della cava creano un’atmosfera intima e rilassante, ideale per concentrarsi sull’arte e lasciarsi trasportare.
Consigli pratici per visitare le Carrières de Lumières
- Durata della visita: lo spettacolo principale dura circa 40-50 minuti, ma è possibile rimanere più a lungo per rivedere le proiezioni.
- Biglietti: consigliamo di prenotare in anticipo online, soprattutto in alta stagione.
- Abbigliamento: portare una felpa, poiché la temperatura all’interno della grotta è fresca anche nei mesi estivi.
La visita alle Carrières de Lumières è stata una delle tappe più suggestive del nostro viaggio. L’arte, la musica e l’ambientazione unica hanno creato un’atmosfera magica, capace di emozionare e coinvolgere in un modo completamente nuovo. È un luogo che consiglio a chiunque ami l’arte, la storia e le esperienze fuori dall’ordinario.












Tappa a Saint-Rémy-de-Provence (12 km da Les Baux, 147 km totali)
Dopo la visita alle grotte, alle 17:30 siamo arrivati a Saint-Rémy-de-Provence, un borgo pittoresco che sembra uscito da un quadro. Con i suoi vicoli acciottolati, le case in pietra e le piazzette ombreggiate, è stata una sosta piacevole e rilassante.
In serata, abbiamo raggiunto la Camargue. Abbiamo soggiornato in una suggestiva fattoria a Le Mas du Mande Blanc, dove abbiamo assaporato i sapori autentici del territorio.
Giorno 9 e 10 – Camargue: Saint Maire de la Mer, Arles
Mattina: Il Parco dei Fenicotteri
Abbiamo iniziato la giornata con una visita al Parc Ornithologique du Pont de Gau, un’oasi perfetta per osservare i celebri fenicotteri rosa, simbolo della Camargue.
📍 Momenti più belli della visita:
- Centinaia di fenicotteri che si muovevano elegantemente nelle lagune, creando riflessi spettacolari sull’acqua.
- Sentieri immersi nella natura, perfetti per una passeggiata rilassante e per scattare foto indimenticabili.
- E’ una bellissima passeggiata adatta ai bambini
📍 Consigli pratici:
- Portate un binocolo per osservare meglio gli animali.
- Indossate scarpe comode per i sentieri sterrati.
- Arrivate presto per godervi il parco con meno affollamento e con la luce migliore per le foto.
Pranzo e relax a Saintes-Maries-de-la-Mer
Dopo la visita, ci siamo spostati a Saintes-Maries-de-la-Mer, cuore culturale e spirituale della Camargue.
📍 Cosa abbiamo fatto:
- Pranzo in un ristorante tipico
- Passeggiata nel centro storico, visitando la Chiesa di Notre-Dame-de-la-Mer, un luogo simbolico per il culto di Santa Sara, patrona dei gitani.
- Un po’ di relax in spiaggia, tra dune dorate e il mare calmo della Camargue.
Pomeriggio: Spiaggia dell’Espiguette – un angolo di deserto in Francia
Nel pomeriggio abbiamo deciso di visitare la Plage de l’Espiguette, una delle spiagge più selvagge e spettacolari della Francia.
📍 Cosa rende unica la spiaggia dell’Espiguette:
- Un’infinità di sabbia: si estende per chilometri, con dune alte che la fanno sembrare un piccolo deserto.
- Natura incontaminata: non ci sono stabilimenti balneari né edifici, solo mare, sabbia e vento.
- Acqua limpida e onde vivaci: perfetta per chi ama il mare più selvaggio.
📍 Consigli pratici:
- Portare acqua e snack, perché non ci sono bar o chioschi.
- Ombrellone indispensabile, perché non ci sono zone d’ombra.
- Meglio arrivare nel pomeriggio, quando la luce rende il paesaggio ancora più suggestivo.
Sera: La corrida camarguese nell’arena di Saintes-Maries-de-la-Mer
Dopo una giornata tra natura e mare, la nostra serata è stata dedicata a una delle tradizioni più emblematiche della Camargue: la corrida camarguese.
📍 Cos’è la corrida camarguese?
- A differenza della corrida spagnola, qui i tori non vengono uccisi.
- Gli atleti, chiamati raseteurs, devono cercare di afferrare un fiocco legato alle corna del toro con grande abilità e agilità.
- Lo spettacolo è molto coinvolgente e si svolge in un’atmosfera vivace e festosa.
Mattina: Esperienza con i tori in una manade
Abbiamo iniziato la giornata con una visita a una manade, una fattoria tradizionale dove vengono allevati i celebri tori neri della Camargue, simbolo della regione insieme ai cavalli bianchi.
📍 Cosa abbiamo vissuto in fattoria:
- Abbiamo visto da vicino i tori camarguesi, che vivono in semi-libertà nelle grandi praterie.
- I guardiani a cavallo (i butteri della Camargue) ci hanno raccontato la loro vita quotidiana e il legame con questi animali.
- Abbiamo assistito a una dimostrazione di lavoro con i tori, scoprendo il ruolo fondamentale dei butteri nella tradizione locale.
Tarda mattinata: Le Saline de Giraud – un paesaggio surreale
A pochi chilometri dalla nostra fattoria, abbiamo visitato le spettacolari Saline de Giraud, uno dei luoghi più incredibili della Camargue.
📍 Cosa rende speciali le saline:
- Il colore rosa intenso delle vasche, dovuto alla presenza dell’alga Dunaliella salina, che attira anche i fenicotteri rosa.
- Enormi dune di sale, modellate dal vento, che sembrano montagne bianche in contrasto con il cielo azzurro.
- Il paesaggio quasi lunare, con lagune e distese di sale a perdita d’occhio.
📍 Come abbiamo visitato le saline:
- Abbiamo seguito un percorso panoramico a piedi per ammirare la vastità delle saline.
- Ci siamo fermati nei punti panoramici per scattare foto e osservare i fenicotteri rosa che popolano le lagune.
- 📍 Consigli pratici:
- Portate occhiali da sole e cappello, perché il sole si riflette sul sale ed è molto forte.
- Occhio a dove mettere i piedi: il nostro Ale è finito dentro una pozzanghera di sale!
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Pomeriggio: Giro a cavallo tra le paludi e le spiagge
Prima di lasciare la Camargue, abbiamo vissuto una delle esperienze più belle del viaggio: una passeggiata a cavallo tra le lagune e le spiagge selvagge.
📍 Il nostro tour a cavallo:
- Siamo partiti dal maneggio con cavalli camarguesi, una razza abituata al territorio e perfetta anche per i principianti.
- Abbiamo attraversato sentieri tra le paludi, dove abbiamo avvistato aironi, fenicotteri rosa e cavalli allo stato brado.
- 📍 Perché è un’esperienza imperdibile:
- È il modo migliore per entrare in contatto con l’anima autentica della Camargue.
- Si attraversano luoghi che non sarebbero accessibili a piedi o in auto.
- La connessione con il cavallo rende tutto ancora più speciale.
📍 Consigli pratici:
- Prenotare in anticipo, soprattutto nei mesi estivi.
- Indossare pantaloni lunghi per stare più comodi in sella.














Tardo pomeriggio/sera: Arrivo ad Arles, tra storia e arte
Dopo aver salutato la Camargue, nel tardo pomeriggio ci siamo spostati verso Arles, una delle città più affascinanti della Provenza, famosa per il suo passato romano e per essere stata fonte d’ispirazione per Vincent Van Gogh.
📍 Primo impatto con Arles:
- Passeggiando per il centro, abbiamo subito notato l’influenza romana con l’anfiteatro e il teatro antico, due siti magnificamente conservati.
- L’atmosfera era tranquilla e rilassata, perfetta per concludere la giornata dopo le intense esperienze in Camargue.
- Abbiamo cenato in un ristorante turistico vicino al bar di van gogh: una pizza dopo tanti giorni ci stava!
📍 Consigli per la sera ad Arles:
Per gli amanti di Van Gogh, è interessante visitare alcuni dei luoghi che hanno ispirato i suoi quadri, come il Café Van Gogh o l’Espace Van Gogh.
Se arrivate nel tardo pomeriggio, fate una passeggiata lungo il Rodano, con la luce del tramonto che colora la città.






Giorno 11 Roussilon
Lasciata la camargue nelle prime ore del mattino, abbiamo percorso circa 80 km attraverso le dolci colline della Provenza, tra vigneti, campi di lavanda (anche se non in fiore in questo periodo) e villaggi pittoreschi. Dopo circa un’ora e mezza di viaggio, siamo arrivati a Roussillon, un borgo che sembra uscito da una cartolina.
📍 Perché visitare Roussillon?
- È uno dei villaggi più belli di Francia, con le sue case color ocra che si fondono perfettamente con il paesaggio circostante.
- È famoso per le sue cave di ocra, che nel passato venivano sfruttate per l’estrazione di pigmenti naturali.
- Offre scorci panoramici unici, con un mix di colori che vanno dal rosso al giallo intenso, in contrasto con il verde dei cipressi e l’azzurro del cielo.
La nostra prima tappa è stata il famoso Sentier des Ocres, una passeggiata tra canyon e scogliere di sabbia colorata, che sembrano appartenere a un paesaggio marziano piuttosto che al cuore della Francia.
📍 Cosa aspettarsi dal Sentiero delle Ocre:
- Due percorsi disponibili: uno breve (circa 30 minuti) e uno più lungo (circa 1 ora). Noi abbiamo scelto quello più breve.
- Il sentiero si snoda tra falesie rosse, arancioni e dorate, immerse in una vegetazione profumata di pini e ginestre.
📍 Consigli pratici:
- Indossate scarpe comode, perché il terreno è sabbioso e si cammina su scalinate naturali.
- Evitate vestiti bianchi o chiari, perché la polvere d’ocra si attacca facilmente ai tessuti!
- Se visitate in estate, meglio partire presto al mattino o nel tardo pomeriggio per evitare il caldo e le folle.





Pomeriggio: Tappa a Gordes, il borgo arroccato più affascinante della Provenza
Dopo pranzo, ci siamo rimessi in viaggio per raggiungere Gordes, distante circa 15 km da Roussillon. Arrivati nel primo pomeriggio, abbiamo subito capito perché questo borgo è considerato uno dei più belli di tutta la Francia.
📍 Perché visitare Gordes?
- Il paese è costruito su una collina e offre una vista spettacolare sulla valle del Luberon.
- Anche la strada per arrivarci è molto panoramica.
- È caratterizzato da case in pietra chiara, vicoli acciottolati e un’atmosfera d’altri tempi.
- È stato a lungo un rifugio per artisti e scrittori, attratti dalla sua bellezza e dalla luce unica che illumina il paesaggio.
Cosa abbiamo visitato a Gordes
📍 I punti più belli del borgo:
- Il Castello di Gordes, con la sua imponente facciata in pietra dorata.
- Le stradine medievali, dove il tempo sembra essersi fermato. Attenzione: con il passeggino è davvero impegnativo, meglio farla con i bimbi in spalla. Le distanze sono brevi, ma i dislivelli molto alti
- Il belvedere panoramico, da cui si ammira la vista incredibile sulla valle e sulle colline circostanti.
Giorno 12 – Marineland e Cannes
Giorno 12: Marineland e la magia di Cannes a Ferragosto
Dopo le meraviglie della Provenza, abbiamo iniziato la nostra discesa verso la Costa Azzurra, con una giornata dedicata al divertimento e allo charme di Cannes.
Un tuffo nel mondo marino di Marineland
Partiti presto al mattino, ci siamo diretti verso Marineland, il più grande parco marino d’Europa, situato ad Antibes, a circa 230 km da Gordes.
📍 Cosa abbiamo visto e fatto a Marineland:
- 3 Spettacoli: otarie delfini e orche, un momento emozionante sia per i grandi che per i piccini. Occhio che i delfini lanciano la palla tra il pubblico… e nello spettacolo delle orche non sedetevi troppo vicino all’acqua!
- Tunnel degli squali, un percorso sottomarino che permette di osservare da vicino questi affascinanti predatori.
- Piscine interattive e aree didattiche, perfette per imparare di più sulla vita marina.
- Incontri con i pinguini
📍 Consigli pratici per Marineland:
- Arrivare presto, per evitare le lunghe code e godersi gli spettacoli migliori.
- Portare cappelli e crema solare, perché molte aree del parco sono esposte al sole.
- Acquistare i biglietti online, per risparmiare tempo all’ingresso.
Dopo una mattinata di avventure marine, abbiamo pranzato in uno dei ristoranti del parco prima di proseguire il nostro viaggio verso Cannes.
Pomeriggio e sera: Cannes in festa per Ferragosto
Nel pomeriggio, ci siamo spostati a Cannes dove abbiamo trascorso la serata immergendoci nell’eleganza di questa città famosa per il cinema e il glamour.
📍 Cosa abbiamo fatto a Cannes:
- Passeggiato lungo la mitica Boulevard de la Croisette, tra hotel di lusso, boutique e il celebre Palais des Festivals, dove ogni anno si tiene il Festival del Cinema.
- 📍 Il momento clou della serata:
- Essendo Ferragosto, Cannes ha regalato uno spettacolo incredibile con i fuochi d’artificio sul mare. Abbiamo trovato un posto perfetto sulla spiaggia per ammirare il cielo illuminarsi di colori spettacolari, in un’atmosfera magica.
Dopo questa serata indimenticabile, siamo tornati al nostro alloggio per riposarci in vista di un’altra giornata di esplorazioni.








Giorno 13: Profumi a Grasse e relax a Juan-les-Pins
Dopo una breve tratta di 20 km, siamo arrivati a Grasse, famosa in tutto il mondo per la produzione di profumi di alta qualità.
📍 Cosa abbiamo visitato a Grasse:
- La Parfumerie Fragonard, una delle più antiche maison di profumeria, dove abbiamo scoperto il processo di creazione dei profumi.
- Il Museo Internazionale della Profumeria, un luogo affascinante che racconta la storia del profumo, dalle antiche civiltà fino alle creazioni moderne.
- Passeggiata nel centro storico, tra vicoli medievali e piazzette fiorite, con tantissime boutique di essenze e artigianato locale.
Dopo questa esperienza sensoriale, abbiamo pranzato in un posto tipico…. Mcdondal’s appena fuori Grasse.
Pomeriggio: Relax in spiaggia a Juan-les-Pins
Dopo la mattinata immersi nei profumi, ci siamo spostati verso il mare, a Juan-les-Pins, situata a 22 km da Grasse.
📍 Cosa rende speciale Juan-les-Pins?
- È una delle località balneari più vivaci della Costa Azzurra, famosa per la sua spiaggia sabbiosa (cosa rara in questa zona).
- Ha un’atmosfera rilassata e meno formale rispetto a Cannes o Nizza.
- 📍 Come abbiamo trascorso il pomeriggio:
- Relax sulla spiaggia sabbiosa, perfetta per un bagno rinfrescante dopo le visite della mattina.
- Passeggiata sul lungomare, tra palme e locali affacciati sul mare.
- Un aperitivo al tramonto in uno dei tanti beach club, gustando un cocktail con vista sulla baia.
Dopo questa giornata tra profumi e mare, siamo tornati al nostro alloggio, pronti per le ultime tappe del nostro viaggio on the road.



Mattina: Saint-Paul-de-Vence, il borgo degli artisti
Dopo una breve tratta di circa 25 km, siamo arrivati a Saint-Paul-de-Vence, un gioiello incastonato sulle colline della Costa Azzurra. Questo villaggio medievale è famoso per la sua atmosfera artistica, i suoi vicoli acciottolati e la splendida vista panoramica sulla campagna provenzale e sul mare.
📍 Perché visitare Saint-Paul-de-Vence?
- È uno dei borghi più belli e romantici della Costa Azzurra, con un’atmosfera incantevole.
- È stato il rifugio di molti artisti e scrittori, tra cui Marc Chagall, che qui trascorse gli ultimi anni della sua vita.
- Offre una combinazione perfetta di arte, storia e paesaggi mozzafiato.
📍 Cosa abbiamo visto e fatto a Saint-Paul-de-Vence:
- Passeggiata lungo le antiche mura medievali, da cui si gode una vista spettacolare sulla campagna circostante.
- Esplorazione del centro storico, tra vicoli lastricati, piazzette fiorite e gallerie d’arte.
- Visita alla Fondation Maeght, uno dei musei d’arte moderna più importanti della Francia, con opere di Miró, Calder e Giacometti.
- Una pausa nella celebre Place de la Grande Fontaine, il cuore del villaggio, dove ci siamo fermati per un caffè immersi nell’atmosfera provenzale.
📍 Consigli pratici:
- Arrivare presto al mattino per evitare la folla e trovare parcheggio più facilmente. Parcheggio sotterraneo a pagamento
- Scarpe comode, perché le stradine del borgo sono acciottolate e in pendenza.



Pomeriggio: Il ritorno in Liguria e relax a Loano
Dopo pranzo, abbiamo lasciato la Francia e ci siamo messi in viaggio verso l’Italia. Saint-Paul-de-Vence – Loano: circa 110 km di autostrada, attraversando il confine e rientrando finalmente in Liguria.
📍 Perché abbiamo scelto Loano per rilassarci?
- Dopo due settimane di viaggio on the road, avevamo voglia di qualche giorno di puro relax al mare.
- È una cittadina vivace ma non caotica, con un bel lungomare e ottimi ristoranti.
📍 Come abbiamo trascorso i giorni a Loano:
- Relax in spiaggia, godendoci il mare della Riviera Ligure.
- Passeggiate serali sul lungomare, tra negozietti e locali con musica dal vivo.
- Cene a base di pesce fresco, con piatti tipici come la buridda di stoccafisso e il classico trofie al pesto.
- Un po’ di shopping nei mercatini artigianali che animano la città nelle sere d’estate.
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