Mi chiamo Kรฉre
Sono nato in Costa d’Avorio nel 1992, e dopo pochi mesi la mia famiglia si รจ spostata in un villaggio del Burkina Faso. Un posto dove il sole รจ forte, la terra รจ buona e la gente ha un cuore grande.
A 15 anni sono arrivato in Italia. Qui sono cresciuto, ho studiato, mi sono diplomato.
Oggi lavoro ogni giorno per una azienda nella provincia di Treviso, e la sera faccio il rider per guadagnare qualcosa in piรน.
Ma il mio cuore รจ rimasto lร , nel mio villaggio.
Ogni volta che torno, vedo le stesse cose: donne che raccolgono pannocchie a mano, bambini che camminano ore per un secchio dโacqua, giovani che vorrebbero restare ma non possono.
Eppure lรฌ cโรจ tutto: una terra fertile, il sole, un fiume vicino, e persone pronte a imparare.
Cosรฌ ho deciso di fare qualcosa. Mio zio mi ha dato un pezzo di terra. Ho piantato alberi di mango, comprato macchine agricole usate, e insegnato alle persone come usarle.
Piano piano, abbiamo cominciato a credere che un futuro migliore รจ possibile.


Quando chiudo gli occhi, sogno e vedo il mio villaggio tra 10 anni
Quando torno a casa la sera, stanco dal lavoro, chiudo gli occhiโฆ e vedo il mio villaggio tra dieci anni.
Ci sono io, lรฌ. Ma non sono da solo.
Ci sono i miei figli che corrono sotto il sole, tra alberi di mango e papaya. Le mani nella terra, i piedi nellโacqua.
Sento le loro risate mentre attraversano il ponte che abbiamo costruito insieme, quello che oggi ancora non cโรจ, e che una volta ci divideva.
Il fiume, che prima scorreva inutile, oggi nutre i campi. Abbiamo installato una pompa solare e da lรฌ parte un piccolo impianto di irrigazione. Le pannocchie non si raccolgono piรน a mano. Ci sono attrezzi semplici, ma utili, che aiutano le famiglie a coltivare meglio, a lavorare con dignitร .
Cโรจ anche una piccola farmacia, dove una donna del villaggio, formata con il nostro aiuto, distribuisce medicine di base.
Nessun bambino deve piรน camminare ore per una tachipirina. Nessuna madre resta piรน da sola davanti a una febbre.
Sotto gli alberi, i giovani parlano. Parlano di agricoltura, di cooperazione, di come tenere un bilancio.
Abbiamo creato una comunitร che funziona.
Non perchรฉ siamo ricchi, ma perchรฉ ci siamo organizzati.
E ioโฆ io ho lasciato lโItalia, e sono tornato a vivere lรฌ.
Con i miei figli. In un villaggio che non รจ piรน solo un ricordo, ma una speranza realizzata.
I primi passi
Lโassociazione
Il campo di mango
La pompa alimentata a pannelli solari
La farmacia
Riempire il container per il villaggio โ parte a settembre
Il sogno รจ chiaro: costruire un futuro per il mio villaggio in Burkina Faso.
Un futuro fatto di terra coltivata, acqua accessibile, cura, e speranza per il futuro.
Ma ogni cammino inizia con un primo passo.
E il nostro รจ riempire un container che partirร a settembre.
๐ฏ Cosa serve entro fine agosto
๐งฐ Attrezzature per la terra e lโacqua:
โข Zappe, pale, carriole, sementi
โข Tubi, pompe, materiali per impianti di irrigazione (anche usati)
โข Pannelli solari, piccoli inverter, batterie
โข Taniche, contenitori, utensili per orto e vivaio
๐ฅ Per costruire la prima farmacia del villaggio:
โข Lettini, misuratori di pressione, contenitori sterili
โข Farmaci da banco non scaduti (antipiretici, antibiotici, antinfiammatori, disinfettantiโฆ)
โข Kit di primo soccorso, garze, mascherine, guanti
๐ Vestiti:
โข Leggeri e in buono stato
โข Per adulti e bambini
โข Scarpe comode (niente lana o indumenti invernali)
I primi pacchi del containerโฆ

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