Piove? ☔️ Sul carrello come in giostra!

Il semaforo verde si accende nel momento in cui il papà mette la monetina da un euro dentro il carrello, inserisce il pilota Lizzie nell’abitacolo e sgomma ruotando di 180°: VIAAA!

La prima attrazione sono le porte scorrevoli dell’ingresso: wow! Le apriamo almeno due o tre volte, solo per ripetere wow!

All’ingresso il banco frutta è troppo colorato per resistere alla tentazione di toccarlo!Ci avviciniamo per raccogliere un po’ di pesche ed albicocche e Lizzie non perde l’attimo per accattarne qualcuna e buttarle a terra. Fatta la pesata, alla prima curva a sinistra la Lizzie barcolla: meglio mettere il sacchetto di pesche alla sinistra del sellino e  quello di albicocche alla destra, giusto per ammortizzare eventuali cadute.

Sulla destra il banco frigo: Lizzie allunga il collo per buttarsi dentro. Ma è troppo lontano per tirare giù tutto.

Non può mancare una tappa davanti al banco salumi: “ciao ciao ciao!” ripete Lizzie agitando la manina al salumiere che ci taglia il prosciutto, con tanto di sorriso. Irresistibile ai più, tranne che a quel giovane ragazzo, probabilmente studente alle superiori, che proprio non si è accorto di noi.

Il banco salumi è un momento davvero critico: può capitare di essere a fianco di giovani scapoli (come quello descritto sopra), per i quali tu sei pressochè inesistente, o in mezzo a nonne e vecchie zie che vorrebbero prendere in braccio tua figlia. A quel punto è bene farsi trovare pronti con la lista delle scuse:

  • mia figlia piange quando è in braccio agli altri
  • ieri ho tirato mia figlia per un braccino, ed oggi le fa male anche solo a sfiorarla
  • mia figlia ha preso i pidocchi, meglio se non la prende in braccio
  • ne cerco altre, se avete suggerimenti ben vengano!

Scampato il pericolo, è ora di addentrarsi nelle varie corsie: Lizzie si guarda intorno, girando il collo come se fosse un gufo (se potesse lo girerebbe a 360 gradi!). Mentre le persone intorno la salutano, papà riempie il carrello di biscotti, brioches, pasta e qualche sugo pronto per le emergenze. 

Lizzie a questo punto comincia a scalpitare: e’ meglio dirigersi verso la cassa, per il gran finale. Ci mettiamo in coda e sposto Lizzie letteralmente dentro al carrello, tra le patatine, i sacchetti delle immondizie e la carta igienica. E’ l’unico modo per pagare e imbustare con la certezza che non vada per terra. Prelevo uno a uno tutti i prodotti per metterli sulla cassa, e Lizzie, tutta gasata per il grande trambusto, non fa altro che ridere. Unica nota:  trattiene con la sua manina cicciottina quella confezione di wurstel, e proprio non  ne vuole sapere di mollarla!

“Lizzie!Lizzie! Senti che rumore fanno le caramelle nella confezione!!” Facciamo lo scambio, finalmente striscio la carta ed usciamo.

Fine del giro Lizzie, si torna a casa!  Forse senza la mamma abbiamo preso un po’ di cose inutili, ma che importa!

BUON GIRO IN GIOSTRA!

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